Recensione BQ Witbox Go, la stampante 3D per tutti

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Recensione BQ Witbox Go - la stampante 3D per TUTTI

BQ Witbox GO è una stampate 3D che può essere agevolmente definita per tutti, dai principianti agli appassionati più esperti. L’ho provata per un po’ di giorni ed eccola nella mia recensione completa.

Design

Uno dei punti di forza della periferica di BQ è che la si può lasciare agevolmente in salotto quando non è in uso. Semplicemente perché è bella, è un oggetto di design che attira l’attenzione dei curiosi e non guasta lo sguardo d’insieme dell’arredamento.

Non è nera, come la maggior parte delle stampanti 3D, ma punta ad un bianco affiancato da parti in plastica semi trasparente. Nel complesso sembra quasi un cubo dagli angoli arrotondati. All’interno, ovviamente, è vuoto per permettere al piano di stampa di muoversi durante la stampa, avvicinandosi ed allontanandosi dall’estrusore. Su uno dei lati esterni, è presente l’alloggio a scomparsa per le bobine. Le dimensioni complessive sono di 300X255x480 millimetri per un peso complessivo di 4,8kg.

Un po’ di dati tecnici

Recensione BQ Witbox Go - la stampante 3D per TUTTI

La particolarità di Witbox GO è la presenza del sistema operativo Android Marshmawllow, che gli permette di gestire in autonomia molti aspetti della stampa. A supporto c’è il processore Qualcomm Snapdragon 410 e 8GB di storage interno che servono per memorizzare i progetti e ristamparli senza dover passare dal PC.

Già perché Witbox GO è dotata di connettività Wifi, che permette di interagire con la stampante sia dal computer che dallo smartphone. In particolare, il PC è fondamentale per inserire nuovi progetti mentre dall’applicazione potrete gestire le stampe dei progetti in memoria, il cambio di bobina, risolvere eventuali errori e verificare lo stato di stampa nel caso la periferica stesse lavorando.

Grazie alla presenza di un sistema operativo in grado di gestire in autonomia Witbox Go ed alla possibilità di controllarla in ogni momento tramite app, non sarete schiavi del PC per la durata della sessione di stampa. Una volta caricato il progetto, potrete staccare tutto e lei lavorerà per conto suo.

Recensione BQ Witbox Go - la stampante 3D per TUTTI

L’estrusore DDG montato è costruito con sistema bowden. In poche parole, il motore è separato dall’hot-end (il punto dal quale esce il filamento caldo, per intenderci). A collegare le due periferiche c’è un tubicino dal quale passa il filamento durante la stampa. Il carrello mobile, che fa su e giù mentre la stampante è a lavoro, accoglie il piano di stampa con un sistema di appoggio basato su magneti. Dunque è facile agganciarlo e staccarlo quando occorre togliere l’oggetto.

Recensione BQ Witbox Go - la stampante 3D per TUTTI

Inoltre, un sensore riconosce quando il piano di stampa è stato rimosso ed evita che si creino problemi. Fra gli altri sensori ho ritrovato quello di fine filamento quello di ugello ostruito. Fondamentali in una stampante semi automatica.

Il funzionamento è talmente semplice, che la stampa 3D diventa per tutti

Come anticipato, Witbox Go è una stampante 3D per tutti. Il Wifi, il controllo da app e da PC, i sensori ed il sistema operativo Android. Tutto contribuisce a creare un prodotto che è in grado di guidare l’utente in ogni momento, dalla preparazione della stampa alla risoluzione di eventuali problemi. Anche il livellamento del piano è automatico.

La configurazione iniziale si può fare attraverso smartphone o PC. Personalmente consiglio il PC, attaccando il cavo microUSB in dotazione. Witbox GO arriva insieme a Zetup, un software ed un’applicazione appositamente studiati per rendere la stampa e la manutenzione del operazioni semplici.

Dopo averla installata, e collegata al router, potrete subito iniziare a stampare. Io non so progettare in 3D, quindi mi sono servita degli infiniti database presenti online. Ho utilizzato file STL, che dovrete caricare per la prima volta da PC. Impostare il progetto è facilissimo, potreste anche non modificare nessun parametro, ma in genere qualcosa da rivedere c’è sempre. Ad esempio, le dimensioni di stampa. Anche se il software le ottimizza automaticamente per le dimensioni del piano di Witbox Go.

Una volta avviato il progetto, il PC non vi servirà più se non per controllare quanto manca alla fine del lavoro. Operazione che potrete comunque fare anche con l’applicazione. Quando avrete finito, dovrete rimuovere il piatto e – con l’aiuto della spatolina inclusa in confezione – potrete rimuovere quello che avrete creato.

Io ho utilizzato i filamenti in PLA di BQ e – settando correttamente la temperatura – non ho avuto problemi con nessun tipo di progetto stampato. In alcuni casi, mi sono aiutata selezionando anche la creazione di supporti automatica. Si tratta di strutture leggere, che aiutano la stampa di pezzi delicati. A fine lavoro potrete eliminarli facilmente con una pinzetta.

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In un paio di casi, dopo un periodo di pausa della stampa prolungato, l’estrusore si è otturato. In questi casi, la comodità della gestione da app non ha eguali. Ho avviato il procedimento di sblocco e dopo un paio di minuti avevo risolto subito.

I consumi di Witbox GO sono decisamente bassi, il picco massimo è di 65W. È piuttosto silenziosa, ho avuto il coraggio di addormentarmi lasciandola in funzione, ma perché ho il sonno pesante. Vi sconsiglio di farlo!

GIudizio finale: mi sono sentita subito artista

Recensione BQ Witbox Go - la stampante 3D per TUTTI

Il bello di Witbox Go è che regala a tutti la sensazione di essere artisti, artigiani, quello che volete. Pur senza saper fare un modello 3D e senza avere tanta esperienza con i vari settaggi che servono per impostare al meglio questo tipo di stampanti. Eppure, ci sono riuscita subito.

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Ho realizzato capolavori dei quali andare fiera, perché non li ho comprati. Li ho fatti io, o meglio, lei. Mi sono divertita con i miei nipotini, che hanno vissuto da zero la creazione di un giochino. Il prezzo di vendita oscilla fra i 700€ e gli 800€. Non è un prodotto professionale, ma è perfetto per chi vuole fare stampe 3D per hobby.  Va bene per chi inizia da zero, anche perché potrà accompagnare l’utente man mano che diventa più esperto.

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