Vero è il nuovo social network, che sta riscuotendo molto successo affiancandosi ai tradizionali Facebook ed Instagram.

Come funziona Vero

Il nuovo social network, in realtà, tanto nuovo non è. Infatti, la piattaforma esiste già da qualche tempo, ma non aveva mai preso piede. Inizialmente, era necessario pagare una piccola quota di iscrizione per evitare di incappare nella pubblicità. Adesso invece il social è totalmente gratuito, anche se non si sa se lo sarà per sempre.

Il suo funzionamento è semplicissimo, infatti basterà iscriversi immettendo i propri dati ed iniziare a cercare contatti. I contenuti che si possono condividere sono di vario genere:

  • fotografie;
  • link;
  • musica;
  • libri;
  • posizioni geografiche.

Per ogni condivisione l’utente può scegliere il livello di privacy da applicare passando dagli amici più stretti sino all’apertura totale a contatti e non.

Vero, niente modifiche alle notizie mostrate

Alla base del successo di Vero c’è la purezza del feed. Infatti, le notizie pubblicate dagli utenti sono mostrate così come sono. Non c’è l’intervento di alcun algoritmo che ne decida l’importanza, dando priorità ad dei contenuti e nascondendone altri.

In questo modo, gli utenti non perderanno nessuna delle novità dei loro contatti. Basterà scorrere la Home dell’applicazione per scoprire tutto quello che è stato condiviso. Questa peculiarità è certamente particolarmente apprezzata dagli iscritti. Gli stessi che sembrano aver mal digerito i cambi di algoritmo di Facebook ed Instagram, che mostrano le notizie in un ordine spesso poco comprensibile.

L’applicazione, scaricabile in modo totalmente gratuito, è disponibile sia per iOS che per Android. Vero ha un potenziale molto interessante e potrebbe ben presto diventare popolare almeno quanto Facebook ed Instagram. Tuttavia, se gli utenti iscritti non dovessero essere abbastanza, il serio rischio è quella che cada nel dimenticatoio nel giro di qualche settimana.

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Carla Stea
Recensore ed editor in ambito Tech, non ho ancora capito se è un lavoro o una passione. Il confine è sottile. Classe 1990, ho abbandonato le bambole prima di capire a cosa servissero realmente. Sono appassionata di tecnologia sin da piccolissima, mi divertiva qualsiasi cosa si azionasse premendo un bottone. Ho avuto il primo PC, il mitico Commodore 64, a 6 anni. Senza capirci nulla mi divertivo a ricopiare pagine e pagine di codici solo per veder apparire un'animazione. Crescendo ho imparato, rompendone tanti, come utilizzare al meglio computer e gadget tecnologici vari. Attualmente, scrivo articoli e produco videorecensioni per diversi siti web di informazione ricercando i contenuti più interessanti presenti dedicati all' high-tech.

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