Ormai la mania dei mini auricolari ha contagiato la maggior parte degli utenti. Ce ne sono di tutte le fasce di prezzo e – chiaramente – di diversa qualità. Ho provato per qualche giorno quelle i micro auricolari wireless VIBE prodotti da Cellularline e ne sono rimasta piacevolmente stupita.

Una confezione che ricarica auricolari e smartphone

La confezione di ricarica, che accoglie gli auricolari quando non servono, è molto curata nel design. Totalmente in plastica nera opaca, con meccanismo di apertura a scivolo, che nasconde gli auricolari ed i vari ingressi.

L’aggancio a calamita è solido, insomma una volta dentro non rischierete di perderli. La confezione è dotata di batteria da 2200 mAh che è pronta a ricaricare i micro auricolari ogni volta che li riporrete. Inoltre, la porta USB permette anche di ricaricare lo smartphone nelle emergenze. Sia chiaro, emergenze. Non è un power bank che nasce per lo smartphone.

Micro auricolari, adatti a chi difficilmente perde oggetti

Gli auricolari sono anch’essi molto eleganti e davvero ben fatti. Si tratta di cuffiette in ear, piccolissime nelle dimensioni. Su ognuna, una copertura gommata nera, che ospita un piccolo led ed un pulsantino per la connessione. Quest’ultima è semplicissima da effettuare e sfrutta ovviamente il Bluetooth 4.2.

Quando li ho visti ho pensato immediatamente due cose: bellissimi e “secondo me li perdo prima della fine del test”. In realtà, dopo circa una settimana li ho ancora. Sono stata molto attenta però. Se a differenza mia avrete cura di riporli nella loro pochette, non avrete problemi. Del resto, il rischio di perderli in giro accomuna tutti i nuovi micro auricolari.

Qualità audio ed autonomia

In una settimana, ho ricaricato soltanto una volta il case di protezione da 2200 mAh, ma non l’ho mai usato come power bank per lo smartphone. Li ho utilizzati per un’oretta al giorno di musica, in media, e per una decina di telefonate relativamente brevi. Non sono mai arrivata a scaricare gli auricolari, che risultavano sempre pronti all’uso. La connessione ha un ottimo raggio di copertura, muri ed ostacoli permettendo. Sicuramente più arriva a 10 metri.

Quanto alla qualità audio, gli auricolari VIBE di Cellularline sono buoni per ascoltare la musica, ma non aspettatevi chissà quali bassi. Il suono però risulta limpido e definito nel complesso. Non c’è cancellazione attiva del rumore, ma quella passiva è discreta quindi vi isolerà abbastanza bene. In chiamata funziona solo una delle due cuffiette, l’interlocutore lo sentirete piuttosto bene mentre chi chiamate potrebbe patire, in piccole proporzioni, i soliti fastidi dell’auricolare Bluetooth. Dunque sarete sentiti, ma non sarà mai la stessa cosa delle cuffie a filo.

La vestibilità è ottima, complici gli adattatori per i vari padiglioni auricolari. Una volta indossati, il rischio che si stacchino – anche in corsa – è molto basso. A me non sono mai caduti, eppure con alcuni modelli ho sperimentato questo problema.

Cellularline VIBE: giudizio finale

Il prezzo di vendita degli auricolari VIBE è di 79,95€. Rientrano nella fascia media dei micro auricolari. Il rapporto qualità prezzo lo definirei abbastanza equo, non sono economici ma non deludono le aspettative.

LEGGI ANCHE: Recensione Aukey selfie stick con treppiedi e telecomando Bluetooth

Ho provato prodotti di questo genere più economici ed in genere il punto debole si è sempre rivelato l’audio in chiamata. Con questi auricolari invece non ho avuto problemi. Soprattutto, sono comodi da indossare anche a lungo perché non hanno parti sporgenti che vanno a contatto con l’orecchio esterno. Direi che forse li avrei proposti ad una ventina di euro in meno, ma nel complesso sono belli, comodi ed affidabili. Dunque, promossi.

Seguimi sui social!
CONDIVIDI
Articolo precedenteRecensione Aukey selfie stick con treppiedi e telecomando Bluetooth
Articolo successivoKeePassDroid: la migliore app Android per proteggere le password
Carla Stea
Recensore ed editor in ambito Tech, non ho ancora capito se è un lavoro o una passione. Il confine è sottile. Classe 1990, ho abbandonato le bambole prima di capire a cosa servissero realmente. Sono appassionata di tecnologia sin da piccolissima, mi divertiva qualsiasi cosa si azionasse premendo un bottone. Ho avuto il primo PC, il mitico Commodore 64, a 6 anni. Senza capirci nulla mi divertivo a ricopiare pagine e pagine di codici solo per veder apparire un'animazione. Crescendo ho imparato, rompendone tanti, come utilizzare al meglio computer e gadget tecnologici vari. Attualmente, scrivo articoli e produco videorecensioni per diversi siti web di informazione ricercando i contenuti più interessanti presenti dedicati all' high-tech.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here