Momo: cos’è il mostro di WhatsApp e perché non fa paura

Ma chi è, o cos'è, Momo, il mostro che infesta WhatsApp da qualche giorno? Chiamiamo l'esorcista oppure non c'è da preoccuparsi? Proviamo a fare chiarezza!

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momo mostro di whatsapp

No, demoni ed affini – ammesso che esistano – non utilizzano gli smartphone per terrorizzare la gente. Teresa Fidalgo (googlate pure se non sapete chi sia) non ha un profilo Instagram o WhatsApp e Momo nemmeno. Purtroppo però la paura vince spesso sulla logica ed ecco che fenomeni di questo genere dilagano senza troppe difficoltà fra gli utilizzatori del Web. Di cosa sto parlando? Mettetevi comodi, magari spegnete la luce ed accendete una candela.

Momo: la ragazzina/mostro che maledice tramite WhatsApp…gli esorcisti dovrebbero aggiornarsi

Da qualche giorno gira su WhatsApp l’ennesima catena di Sant’Antonio, corredata da foto, che riguarderebbe una possibile maledizione alla quale lo spavaldo utente – che dovesse interromperla – andrebbe incontro. Personalmente, quando ricevo messaggi di questo tipo, ho un grado di indignazione direttamente proporzionale alla stima che ho nei confronti di chi me la inoltra.

Molta gente invece tende a terrorizzarsi letteralmente ed a pensare “va beh, la inoltro che non si sa mai. Tanto non mi costa niente”. Niente di più sbagliato, in questo modo l’effetto della catena si amplifica velocemente e diventa virale in pochissimo tempo.

Non solo, alla base di questa IDEONA ci sono delle persone che in molti casi hanno deciso di inviare il messaggio da un (due in realtà) misterioso numero di telefono che apparterrebbe a Momo, la ragazzina che vedete in foto. I numeri fino ad ora rilevati sono due:  +31 345102539;+521 6681734379. 

Non sono le utenze del demone, ma quelle di chi ha messo in piedi questa scocciatura. Secondo le verifiche dei colleghi di Bufale.Net (benedetto sia sempre il loro lavoro) richiamando questi numeri non risponderà il call center degli Inferi, ma probabilmente il vostro credito residuo sarà prosciugato.

Va beh, ma a questo punto, chi è la ragazzina in foto che somiglia proprio a te, Carla, appena sveglia?

momo il mostro di whatsapp

Facendo delle ricerche sul Web, è facile arrivare a chi/cosa sia la statua – perché di questo trattasi – esposta al Vanilla Gallery di Tokyo. Lo ammetto, a vederla così, un po’ di ansia la mette. Per il resto, non concepisco – proprio non ce la faccio – che nel 2018 ancora si possa credere a demoni che utilizzano i social per maledirci.

E ve lo dice una che ha paura della sua ombra, ora sono anche sola in casa e – tanto per cambiare – c’è molto vento. Ma, no. Non mi spavento di una catena di Sant’Antonio messa lì per raggranellare qualche Euro oppure divertirsi vedendo il terrore dilagare online.

Ed allora che faccio se Momo mi minaccia?

Suvvia, siamo campioni di “visualizza e non risponde” e ricorriamo ai convenevoli con un demone? Non devo spiegarvelo io cosa fare. 🙂

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FONTEBufale.Net
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Carla Stea
Recensore ed editor in ambito Tech, non ho ancora capito se è un lavoro o una passione. Il confine è sottile. Classe 1990, ho abbandonato le bambole prima di capire a cosa servissero realmente. Sono appassionata di tecnologia sin da piccolissima, mi divertiva qualsiasi cosa si azionasse premendo un bottone. Ho avuto il primo PC, il mitico Commodore 64, a 6 anni. Senza capirci nulla mi divertivo a ricopiare pagine e pagine di codici solo per veder apparire un'animazione. Crescendo ho imparato, rompendone tanti, come utilizzare al meglio computer e gadget tecnologici vari. Attualmente, scrivo articoli e produco videorecensioni per diversi siti web di informazione ricercando i contenuti più interessanti presenti dedicati all' high-tech.

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