iPhone X ad 1€: quando la truffa su Facebook è studiata ad arte

iPhone X ad 1€, è la nuova truffa che circola su Facebook e cerca di coinvolgere testate del calibro di Repubblica per aumentare la propria credibilità

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Girovagando su Facebook sono stata attratta da un post sponsorizzato che descriveva l’incredibile opportunità di acquistare un iPhone X ad 1€. Solo grazie ad una speciale promozione.

iPhone X ad 1€: le truffe studiate ad arte

Sono le 22. Ho lavorato tutto il giorno e sono stanca. Scorro la Home di Facebook per rilassarmi, non voglio più pensare a nulla. Ad un certo punto, mentre gironzolo qui a là, attira la mia attenzione un post che sembra essere di Repubblica.

Si tratta di un post sponsorizzato, contenente un articolo. Sembra un colpo di fortuna: in pochi step posso accaparrarmi un iPhone X con solo 1€. Lo dice Repubblica, è la loro fan page. Guardo la fonte del link condiviso ed è un sito che si chiama “fanpagepromozione.com“. Beh, non potrei essere più contenta: c’è anche Fanpage coinvolta nella promozione. Due testate di alto livello.

iPhone X ad 1€: Fanpage e Repubblica non c’entrano nulla e non vi regaleranno nessuno smartphone

Ovviamente, toni ironici a parte, ci metto meno di un nano secondo a rendermi conto di come è stata impostata la truffa. È palese che le due testate citate non hanno nulla a che vedere con la truffa messa in atto da ignoti furbetti.

Addirittura, si sono preoccupati anche di aggiungere finti commenti rassicuranti sotto il post. L’andazzo è del tipo “è tutto reale, ho provato e funziona!”. Insomma, secondo i signori dei profili fake, è tutto perfettamente attendibile.

Non è sicuramente la prima truffa di questo genere che vedo: dispositivi costosi praticamente regalati in cambio di un like, una condivisione o dati personali. Questo, nella migliore delle ipotesi. Dietro potrebbero nascondersi dei tentativi di phishing molto più pericolosi.

Il link l’ho aperto e rimanda ad una landing page con uno o due link da cliccare e la richiesta di lasciare la propria mail. Non ho aperto i collegamenti indicati, non so dove vogliano andare a parare. Mi sono preoccupata di scrivere due righe per far sapere a più utenti possibile che – ovviamente – si tratta di una truffa.

Probabilmente starete pensando che si tratta di una cosa scontata, ma provate a riflettere un attimo: non tutti gli utenti su Facebook hanno la giusta malizia per riconoscere queste truffe. Sono molto meno di quello che pensate. Se a questo aggiungiamo che la fanpage “imita” quella di Repubblica (si chiama infatti LaReppubblica e ne riprende il logo) – e che ci sono anche dei commenti – ecco che il rischio che qualcuno ci caschi sale vertiginosamente.

In più, c’è il fattore sponsorizzazione, che permette di raggiungere moltissime persone anche se una pagina ha zero follower. Insomma, sappiamo tutti dell’esistenza di queste truffe, ma basta un attimo per farsi prendere in giro sul Web.

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Carla Stea
Recensore ed editor in ambito Tech, non ho ancora capito se è un lavoro o una passione. Il confine è sottile. Classe 1990, ho abbandonato le bambole prima di capire a cosa servissero realmente. Sono appassionata di tecnologia sin da piccolissima, mi divertiva qualsiasi cosa si azionasse premendo un bottone. Ho avuto il primo PC, il mitico Commodore 64, a 6 anni. Senza capirci nulla mi divertivo a ricopiare pagine e pagine di codici solo per veder apparire un'animazione. Crescendo ho imparato, rompendone tanti, come utilizzare al meglio computer e gadget tecnologici vari. Attualmente, scrivo articoli e produco videorecensioni per diversi siti web di informazione ricercando i contenuti più interessanti presenti dedicati all' high-tech.

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